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Informazioni utili su finestre

 

 

Acquistare finestre a bassa manutenzione: facili da pulire, resistenti ed efficienti

Le finestre a bassa manutenzione si distinguono per la facilità di pulizia, l'elevata durata e la buona efficienza energetica.

Scopri le finestre in legno-alluminio e PVC.
Le finestre a bassa manutenzione sono la scelta ideale per chi apprezza il comfort, la qualità e la facilità di manutenzione. Si distinguono per i materiali robusti, la facilità di pulizia e la lunga durata. Soprattutto nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni, le finestre a bassa manutenzione rappresentano una soluzione molto apprezzata per gli edifici residenziali e commerciali moderni.
A seconda del modello, le finestre in legno-alluminio e quelle in PVC sono considerate particolarmente facili da pulire. Le finestre in legno-alluminio si distinguono per il design moderno e l’elevata stabilità e combinano il caldo aspetto del legno all’interno con un esterno in alluminio che richiede poca manutenzione ed è resistente alle intemperie. Le finestre in PVC hanno un prezzo interessante, sono durevoli e semplici da gestire nella vita quotidiana.

Oltre alla ridotta necessità di manutenzione, le finestre a bassa manutenzione offrono anche altri vantaggi. Tra questi figurano un buon isolamento termico, un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e un aspetto sempre curato. Chi punta sulla qualità beneficia a lungo termine di bassi costi di manutenzione e di un elevato comfort abitativo.
 

Vantaggi delle finestre a bassa manutenzione

  • minimo sforzo di pulizia
  • non necessita verniciatura periodica
  • lunga durata
  • elevata resistenza agli agenti atmosferici
  • estetica moderna
  • buona efficienza energetica

A chi sono adatte le finestre a bassa manutenzione?
Le finestre a bassa manutenzione sono particolarmente adatte per case unifamiliari, condomini ed edifici esistenti ristrutturati. Sono ideali per chi cerca una soluzione durevole e pratica, senza dover investire molto tempo nella cura e nella manutenzione. Rappresentano una scelta economicamente vantaggiosa ed esteticamente convincente anche per progetti edilizi ambiziosi.
 

Conclusione: Le finestre a bassa manutenzione offrono una combinazione vincente di funzionalità, durata e design. Chi punta su materiali di facile manutenzione e di alta qualità, con queste finestre compie una scelta a prova di futuro

 

 

Perché le finestre si appannano sul lato esterno

Le finestre si appannano sul lato esterno soprattutto quando il vetro esterno è più freddo dell’aria esterna umida. Ciò accade in particolare al mattino, dopo notti limpide e fredde: il vetro si raffredda notevolmente e il vapore acqueo contenuto nell’aria vi si condensa. Un po’ come la rugiada su un prato.
 

Si tratta di un difetto? No. La condensa esterna è spesso addirittura segno di un eccellente isolamento termico della finestra. Il calore proveniente dall’ambiente non fuoriesce quasi per nulla, quindi il vetro esterno non si riscalda.

Soprattutto nel caso di finestre moderne, ben isolate o con tripli vetri, il calore rimane all’interno, per cui il vetro esterno si raffredda al punto da formare condensa.

Quando si verifica più spesso?

  •     in primavera e in autunno.
  •     nelle finestre esposte a nord o a est
  •     dopo notti fredde e al mattino all’alba
  •     quando le finestre sono all’ombra e si riscaldano più
        lentamente
  •     in presenza di elevata umidità dell’aria all’esterno
  •     in zone con poco vento e vista libera verso il cielo

 

Cosa potete fare

Di norma non sono necessarie misure particolari, poiché la condensa scompare da sola non appena il sole o l’aria più calda riscaldano il vetro.
Se desiderate ridurla, di notte possono essere d’aiuto tapparelle o persiane, poiché in questo modo il vetro si raffredda meno.

 

Importante: La condensa all’esterno è normale. La condensa all’interno indica solitamente un’elevata umidità dell’aria interna e una ventilazione insufficiente.

In breve: le finestre appannate dall’esterno di solito non rappresentano un problema, ma sono piuttosto un segno di un buon isolamento.

 

 

Quali finestre sono adatte alle case passive

Quali finestre sono adatte alle case passive? Scoprite cosa conta in termini di valore Uw, vetri, telai e montaggio – e perché le finestre ALPI convincono con valori Uw fino a 0,72 W/m²K.

Le finestre per le case passive devono offrire prestazioni nettamente superiori rispetto a quelle tradizionali. Devono ridurre al minimo le dispersioni termiche, garantire un’elevata tenuta all’aria e, al contempo, fornire luce naturale a sufficienza e comfort abitativo. Con i suoi sistemi in legno-alluminio e valori Uw fino a 0,72 W/m²K, ALPI Fenster dimostra come possono essere le soluzioni per finestre ad alte prestazioni nell’edilizia ad alta efficienza energetica.

Cosa contraddistingue le finestre per case passive

Una finestra per case passive non è semplicemente una finestra ben isolata. È un elemento costruttivo che funziona come parte integrante dell’involucro edilizio complessivo ed è progettato per garantire perdite termiche molto basse. A tal fine sono determinanti il valore Uw dell’intera finestra, la qualità dei vetri, la struttura del telaio e un montaggio che riduca al minimo i ponti termici.

AF90 Finestra in legno-alluminio, internamente complanare, guscio esterno complanare in alluminio
AF90 Holz-Aluminium-Fenster, innen flächenbündig, flächenbündige Aluminium-Vorsatzschale

Quanto più questi fattori sono ben coordinati tra loro, tanto più efficiente è il funzionamento della finestra all’interno dell’edificio. Per le case passive valgono quindi requisiti particolarmente elevati in termini di isolamento e tenuta, poiché anche piccoli punti deboli possono aumentare sensibilmente il fabbisogno energetico.
 

Perché il valore Uw è così importante

Il valore Uw descrive il passaggio di calore attraverso una finestra completa. Più basso è il valore, migliore è la prestazione isolante. Per le case passive questo valore è particolarmente determinante, poiché le finestre sono tra le parti più sensibili dell’involucro edilizio.

ALPI Fenster raggiunge, con alcuni sistemi selezionati in legno-alluminio, valori Uw fino a 0,72 W/m²K. Si tratta di un ottimo risultato, che dimostra come questi sistemi siano adatti a progetti edilizi esigenti e ad alta efficienza energetica. Soprattutto nel settore delle case passive, è fondamentale che non solo i vetri, ma l’intero sistema di finestre sia progettato all’insegna dell’efficienza.
 

Legno-alluminio: la soluzione ideale

Le finestre in legno-alluminio rappresentano una delle soluzioni più interessanti per le case passive. Uniscono l’effetto isolante e la naturalezza del legno all’interno alla protezione resistente alle intemperie dell’alluminio all’esterno. Ne risulta una combinazione che convince sia dal punto di vista funzionale che estetico.

All’interno, il legno garantisce un’atmosfera piacevole e buone proprietà di isolamento termico. All’esterno, l’alluminio protegge in modo affidabile da pioggia, sole e altri agenti atmosferici. Questa struttura è quindi particolarmente durevole e di facile manutenzione, senza rinunciare all’efficienza energetica.
 

Cosa conta oltre al materiale

Anche il materiale migliore non è sufficiente da solo se gli altri componenti non sono adeguati. Per le case passive sono importanti soprattutto i vetri a tripla camera, un sigillante perimetrale di alta qualità e una struttura del telaio ottimizzata dal punto di vista termico. Questi elementi contribuiscono a ridurre le perdite di calore e a migliorare le prestazioni complessive della finestra.

Altrettanto determinante è l’installazione. Anche una finestra di ottima qualità non può raggiungere le prestazioni previste se non viene montata a regola d’arte. La realizzazione a tenuta d’aria e con pochi ponti termici dei raccordi è quindi una componente fondamentale di ogni progetto di casa passiva.
 

Le finestre ALPI nel contesto delle case passive

Con i suoi sistemi in legno-alluminio, ALPI si posiziona chiaramente nel segmento delle soluzioni di alta qualità ed ad alta efficienza energetica. I valori Uw raggiungibili fino a 0,72 W/m²K dimostrano chiaramente che queste finestre si adattano bene a progetti con elevati requisiti energetici.

Per i committenti e i progettisti è particolarmente importante che la finestra non venga considerata isolatamente. È solo l’interazione tra materiale, vetri, profondità della struttura, tenuta e montaggio a determinare se una finestra è davvero adatta a una casa passiva. Con i suoi sistemi, ALPI Fenster soddisfa esattamente questi requisiti per un concetto globale efficiente.
 

Conclusione

Per le case passive sono particolarmente indicate finestre con ottimi valori di isolamento, vetri di alta qualità e un montaggio accurato. Le finestre in legno-alluminio rappresentano una soluzione particolarmente valida, poiché coniugano efficienza energetica, durata nel tempo e comfort abitativo.

Con valori Uw fino a 0,72 W/m²K, ALPI Fenster dimostra che sono possibili anche soluzioni di finestre tecnicamente sofisticate, in grado di soddisfare i requisiti delle moderne case passive. Chi è alla ricerca di una finestra per una casa passiva non dovrebbe quindi prestare attenzione solo al materiale, ma considerare sempre l’intero sistema.

 

 

 

 

Perché si formano ponti termici?

I ponti termici si formano nei punti di un edificio in cui il calore fuoriesce più facilmente verso l’esterno rispetto a quanto avviene attraverso gli elementi costruttivi circostanti. In questi punti l’isolamento termico è interrotto, indebolito o, per motivi strutturali, meno efficace.

Cause frequenti dei ponti termici

Caratteristiche costruttive

•    Solette dei balconi collegate direttamente al solaio
•    Raccordi di finestre e porte
•    Cassonetti delle tapparelle
•    Angoli dell’edificio e raccordi del tetto
•    Nicchie dei radiatori negli edifici storici

Interruzioni dell’isolamento
•    Voci o difetti nell’isolamento termico
•    Raccordi eseguiti in modo non corretto
•    Materiali isolanti danneggiati o spostati


Ponti termici dovuti ai materiali
Alcuni materiali da costruzione conducono il calore molto meglio di altri. Ad esempio, il calcestruzzo, l’acciaio o l’alluminio trasportano il calore molto più rapidamente dei materiali isolanti. Quando questi materiali entrano in contatto con elementi costruttivi isolati, può formarsi un ponte termico.

Quali sono le conseguenze dei ponti termici?
•    maggiori costi di riscaldamento dovuti alla dispersione
      di energia
•    superfici più fredde all’interno degli ambienti
•    formazione di condensa nei punti freddi
•    maggiore rischio di formazione di muffa
•    riduzione del comfort abitativo

Che ruolo svolgono le finestre?
Anche nell’ambito delle finestre possono formarsi ponti termici, ad esempio a causa di:
•    raccordi delle finestre scarsamente isolati
•    infissi obsoleti
•    sigillatura insufficiente tra finestra e muratura
 

Le finestre moderne, dotate di profili per infissi di alta qualità, vetri termoisolanti e un montaggio a regola d’arte, riducono notevolmente i ponti termici e contribuiscono a una migliore efficienza energetica dell’edificio.

Conclusione: i ponti termici si formano ovunque il calore possa disperdersi più facilmente verso l’esterno. Spesso la causa è da ricercarsi nei dettagli costruttivi, nei cambi di materiale o nei difetti dell’isolamento. Una progettazione accurata, finestre di alta qualità e un’esecuzione a regola d’arte aiutano a ridurre al minimo le perdite di calore e a prevenire la formazione di muffa.

 

 

Quale tipo di vetro consente il massimo risparmio energetico?

Quando si parla di risparmio energetico, il triplo vetro è attualmente la soluzione standard più efficiente per gli edifici residenziali. Offre un isolamento termico nettamente superiore rispetto al doppio vetro e contribuisce a ridurre i costi di riscaldamento.

Confronto tra i diversi tipi di vetri

Vetro singolo
- elevate perdite di calore
- scarsa efficienza energetica

Vetro doppio
- buon isolamento termico
- standard in molti edifici più vecchi e ristrutturati
- costi di acquisto inferiori

 

Triplo vetro
- perdite termiche molto ridotte
- massimo risparmio energetico negli ambienti abitativi
- maggiore comfort abitativo grazie a superfici interne
   più calde
- particolarmente indicata per le nuove costruzioni e
   le ristrutturazioni ad alta efficienza energetica

Perché il triplo vetro consente un maggiore risparmio energetico?
I vetri a doppia camera sono costituiti da tre lastre di vetro con due intercapedini isolanti, solitamente riempite con gas nobili come l’argon. Inoltre, speciali rivestimenti basso emissivi (Low-E) riflettono il calore verso l'interno durante l'inverno e limitano l'ingresso del calore esterno durante l'estate. Questo permette di mantenere una temperatura interna più stabile e di ridurre il fabbisogno di riscaldamento
e raffrescamento. In questo modo, i moderni vetri a doppia camera possono raggiungere valori di isolamento nettamente migliori rispetto ai vetri a camera singola.

Ulteriori vantaggi
- minori costi di riscaldamento
- maggiore comfort abitativo in inverno
- meno correnti d’aria in prossimità delle finestre
- minor rischio di formazione di condensa sul lato interno
- aumento del valore dell’immobile

Inoltre, il distanziatore tra le lastre di vetro isolante influisce notevolmente sull’isolamento termico, sia nei doppi che tripli vetri. Esso determina il grado di protezione del bordo del vetro contro le perdite di calore e la condensa.

I moderni distanziatori in acciaio inossidabile, in composito di materiale sintetico e metallo o in materiale sintetico puro („warm edge”) presentano una conducibilità termica inferiore e migliorano notevolmente l‘isolamento termico nella zona perimetrale rispetto ai distanziatori tradizionali.

In tutte le nostre lastre di vetro isolante utilizziamo un distanziatore in composito di fibra di vetro e materiale sintetico („warm edge“) con una conducibilità termica estremamente bassa.

I vetri tripli consentono il massimo risparmio energetico e offrono il miglior isolamento termico.
In combinazione con infissi di alta qualità e un’installazione a regola d’arte, contribuiscono in modo significativo a migliorare il comfort abitativo e a ridurre i costi energetici. Oggi rappresentano solitamente la scelta privilegiata per le nuove costruzioni e le ristrutturazioni energetiche.

 

 

 

 

Quali errori commettono spesso i committenti quando si tratta di finestre?

Quando si tratta di finestre, spesso i committenti non commettono l’errore di acquistare la finestra sbagliata, ma quello di stabilire le priorità sbagliate. Gli errori più comuni sono:


Concentrarsi troppo sul prezzo
Molti si limitano a confrontare il prezzo di offerta per ogni finestra.

Problema:
- isolamento termico inferiore
- minore isolamento acustico
- durata di vita ridotta
- maggiori costi di riscaldamento

Meglio: considerare i costi complessivi su un arco di 20-30 anni.

 

Sottovalutare l’installazione
Una finestra di alta qualità serve a poco se viene installata male.

Conseguenze tipiche:
- spifferi
- umidità
- muffa
- dispersioni termiche

Regola generale: l’installazione è importante tanto quanto la finestra stessa.


Scegliere il vetro sbagliato
Molti optano per il vetro standard senza tenere conto della posizione.

Esempi:
- in prossimità delle strade: isolamento acustico insufficiente
- lato sud: mancanza di protezione solare
- ampie superfici vetrate: surriscaldamento in estate


Progettare un apporto insufficiente di luce naturale
Spesso si presta attenzione solo ai valori energetici.

Conseguenza:
- ambienti più bui
- maggiore fabbisogno di luce artificiale
- minore qualità abitativa

L’equilibrio tra isolamento termico e trasmissione della luce è fondamentale.


Considerare la protezione solare solo in un secondo momento
Tapparelle, raffstore (frangisole con lamelle regolabili), persiane o tende verticali esterne vengono spesso discussi solo dopo la progettazione delle finestre.

Problema:
- costoso da installare a posteriori
- estetica meno gradevole
- compromessi strutturali

La protezione solare dovrebbe essere prevista fin dall’inizio.


Ignorare gli aspetti relativi alla sicurezza
Molti committenti ci pensano solo dopo aver subito un furto con scasso.

Misure efficaci:
- ferramenta di sicurezza con chiusure a testa di fungo
- vetri di sicurezza
- maniglie antieffrazione
- più punti di chiusura
- contatto di allarme


Non tenere conto dell’orientamento dell’abitazione
Non tutti i lati necessitano delle stesse finestre.

Esempio:
- lato nord: priorità all’isolamento termico
- lato sud: protezione solare e sfruttamento dell’energia solare
- lato strada: isolamento acustico


Non dare sufficiente importanza alla ventilazione
Le case moderne sono molto ermetiche.

Conseguenze:
- elevata umidità dell’aria
- rischio di muffa
- cattiva qualità dell’aria interna

È opportuno prendere in considerazione fin da subito i sistemi di ventilazione delle finestre o i progetti di ventilazione.


Considerare l’aspetto delle finestre in modo isolato
A volte le finestre vengono scelte prima che siano stati definiti la facciata, la protezione solare e l’allestimento degli interni.

Risultato:
facciate disomogenee
proporzioni meno armoniose
perdita di valore dell’architettura


Concentrarsi sul valore U sbagliato
Molti chiedono solo il valore Uw.

Ma le finestre di qualità dipendono da diversi fattori:
- valore Uw
- valore g (guadagno di energia solare)
- isolamento acustico
- sicurezza
- durata
- qualità d‘installazione


L’errore più grave in assoluto: considerare le finestre come un prodotto anziché come un sistema completo.
Un buon risultato deriva da:
✅ la finestra giusta
✅ il vetro giusto
✅ un montaggio professionale
✅ una protezione solare adeguata
✅ una ventilazione efficace
✅ un’architettura ben coordinata


Soprattutto nell’edilizia residenziale di pregio, capita spesso che i committenti vogliano risparmiare sulle finestre, per poi spendere molto di più in riparazioni, sistemi di ombreggiamento o costi energetici più elevati.

Le finestre rappresentano un investimento che dura decenni e devono essere progettate di conseguenza.
 

 

 

 

 

Quali vantaggi offrono le finestre in legno-alluminio?

Le finestre in legno-alluminio uniscono l’aspetto caldo e naturale del legno all’interno con lo strato protettivo in alluminio, robusto e resistente alle intemperie, all’esterno. In questo modo sono facili da pulire, durevoli e offrono al contempo un buon isolamento termico e un clima interno piacevole.

Un aspetto particolarmente pratico è che il legno all’interno garantisce un’atmosfera accogliente, mentre l’alluminio protegge il telaio e l’anta in legno dai raggi UV e dagli agenti atmosferici. Ciò rende le finestre in legno-alluminio una soluzione di alta qualità per chi desidera combinare comfort, efficienza energetica e lunga durata.

Le finestre in legno-alluminio richiedono solitamente una manutenzione minima e costi contenuti. All’esterno, grazie al rivestimento in alluminio, la manutenzione è ridotta al minimo; all’interno è sufficiente spolverare il legno di tanto in tanto con un panno asciutto.

 

Differenze nell’impegno richiesto
- Esterno: l’alluminio di norma richiede solo una pulizia regolare; l’impegno rimane per lo più minimo.
- Interno: anche per il legno l’impegno rimane per lo più minimo. A seconda del rivestimento colorato e dell’utilizzo, è opportuno controllare, pulire e, occasionalmente, effettuare un trattamento di manutenzione.
- Nelle finestre in legno-alluminio, gli accessori, le guarnizioni e gli scarichi devono essere controllati e sottoposti a manutenzione regolarmente.


Rispetto ad altre finestre
Le finestre in legno-alluminio sono solitamente più economiche da mantenere rispetto alle finestre interamente in legno, poiché la parte esterna è meglio protetta dagli agenti atmosferici. Rispetto alle finestre in PVC, la necessità di manutenzione è leggermente superiore, ma nella maggior parte dei casi rimane comunque minima.


Regola pratica
Maggiore è la qualità della superficie e migliore è l’installazione, minori saranno i costi conseguenti nel corso degli anni. In genere, i costi maggiori non derivano dalla pulizia, ma dagli interventi di manutenzione periodici, dalle regolazioni successive e dall’eventuale rinnovo dei rivestimenti protettivi.